Pubblicata il 29/05/2019
.Appena si coglie librarsi nell'aria
la sfumatura fresca e argentina,
soffocata dallo scroscio di risa
sguaiate e sprezzanti,
evocante il vivido riflesso sfuggente
della fanciulla che fosti,
immagine così vicina nel tempo,
nel cuore di coloro che ti ebbero cara,
eppur così remota nell'intimo,
prima di morire dentro
e rinascere segnata da ferite
occulte e deturpanti sull'anima,
ferite che non possono sanguinare
né cicatrizzarsi,
prima di essere squadrata nel buio
come una merce succulenta
da occhi di ratto
vogliosi ma gelidi,
prima che la bellezza del tuo sorriso
si sciogliesse nella maschera di un clown,
prima che le lacrime imploranti sollievo
inaridissero come pioggia nel deserto,
prima che precocemente si spegnesse
la benedizione di ogni tua illusione,
e l'algida luna ti cullasse
per un tempo interminabile.
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Una storia di struggente attualità. Ma quanto amore esprimi per quella giovane vita perduta ai bordi della strada.

il 29/05/2019 alle 21:07

Grazie, Marinellianna per la delicatezza del tuo commento.

il 30/05/2019 alle 08:44