Pubblicata il 20/05/2019
Catapultato in un vortice,
senza ritorno,
affondo.

una mano tesa
mi vuol sollevare,
"lasciami stare".

l’anima stanca,
in questa notte nera,
più non spera.

ma una voce sibila,
flebile in lontananza,
una speranza.

ora risalgo il vortice,
faccio una gran fatica,
riparte la vita.
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Sensazioni provate, che mi hai risvegliato.

il 21/05/2019 alle 08:10

Si cade e ci si rialza in continuazione e non sempre è facile, soprattutto con gli anni che vanno e con la somma delle disillusioni. Ma tant'è che ci si ritrova in piedi, se lo si vuole... un saluto Augusto.

il 22/05/2019 alle 10:56

bisogna saper nuotare bene quando si è presi da un vortice...l'importante è risalire a galla continuando a nuotare e uscirne fuori.

il 24/05/2019 alle 15:07