Pubblicata il 13/05/2019
Chi potrà mai dir
se il tempo,
di una svanita giovinezza,
possa restituirmi il pegno
offerto ignaro allora,
per accedere al castello
di sabbia e di conchiglie,
che costruisti attorno
alla mia fantasia.
eppur lì dentro
un principe parevo,
al fianco tuo pomposo,
con spada ed armatura
di cromo luccicante.
avrei sconfitto il mondo,
senza paura alcuna di ingannare,
specchiandomi nell'acqua del secchiello,
il sogno inaspettato di un infante.
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il 13/05/2019 alle 15:21

grazie ugualmente Graced

il 13/05/2019 alle 17:07

Acuta ed intensa

il 13/05/2019 alle 19:34

Grazie infinite Ginni

il 13/05/2019 alle 21:01

un sogno racchiuso nello spazio di un secchiello ma immenso come il mare,se ancora adesso fa battere il cuore.Molto apprezzata.

il 14/05/2019 alle 08:14

Grazie Genziana...è proprio così

il 14/05/2019 alle 14:34