Pubblicata il 03/05/2019
dei giorni belli
non resta che quella luce
filtrata dallo sguardo
che arriva fino al cuore
tamburellante e sordo
come ingenuo primitivo
strumento di dolore
di quei dì colmi di tremore.

l’ assedio del dolore
in spire d’onde coglie
e mi rinchiude nelle segrete
della vita mia tradita
mentre l’anima nell’assolo del violino
su corde taglienti si dibatte.

da quelle antiche terre mi raggiunge
la caduta di ogni suo frutto.

ogni tua parola era un affondo,
un pezzo di bravura
tale da disgregare sicurezze
ed annerire lo specchio
dove noi due abbiamo brillato
per un attimo soltanto.
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bella, grazia… come mai non posti più sul club?

il 03/05/2019 alle 11:31

Brevi attimi di felicità amorosa, che riaffiorano nel tempo. Versi raffinati, apprezzati

il 03/05/2019 alle 13:05

Un grazie a Ravachol e ad Archana per l'apprezzamento. Vi auguro una splendida giornata!

il 03/05/2019 alle 13:16

molto profonda...apprezzata!!!...

il 03/05/2019 alle 19:07

Grazie dell'apprezzamento Nadia Danieli. Buona serata!

il 03/05/2019 alle 19:15