Pubblicata il 03/05/2019
sonno O son pesto?

questa poesia l'ho scritta
mentre ancora stavo dormendo
ero nella savana immerso
nel ruggito dei babbuini
perchè i sogni son bisogni
che si esaudiscono scambiando
il ruggire col russare
comunque nel momento
che potrei definire topico
è apparsa tra le betulle in fiore
e le alte fioriture della marijuana
una popputa ucraina che parlava
a malapena diversi idiomi ma
sembrava muta come un pescegatto
così le ho fatto il solletico sotto i piedi
per vedere come si ride dalle sue parti
avrà portato il 45 di zoccoli però
era scalza selvatica scarmigliata
chissà da quanto non andava dalla parrucchiera
avrei dato metà della mia anca destrorsa
perchè il sogno continuasse secondo
le aspettative che mi sono consone
e cioè un silenzio tira l'altro e d'improvviso
mi ritrovo col suo alluce in bocca
che quasi soffoco per questo
mi sono svegliato di soprassalto e
vorrei dire madido di sudore ma
è un termine troppo abusato solo
avevo sputacchiato il guanciale
tanto concitato era il sogno mai
che riesca a sognare con
la bocca chiusa.
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Simpatico e graffiante viaggio simil-lisergico, sostenuto da una stampella di arguzia.

il 03/05/2019 alle 12:36

Divertente e versatile poesia: apprezzata!

il 03/05/2019 alle 13:30

grazie a voi!

il 04/05/2019 alle 14:32