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Pubblicata il 28/04/2019
All'alba del tuo giorno sorridevi;
le dita agili scorrevano il tempo.
non era intraprendenza, era speranza,
che ognun di noi "trattien per qualche ora".

Poi venne il mezzodì della tua vita;
ancora intenta e vogliosa "additavi l'opra."
Una lieve ruga ti scavava il volto.

arrivò la sera e non ti accorgesti
che il giorno divorava il tuo cammino.
ti eri ormai risolta a contar le tue conquiste,
perdendo il senso della notte che giungeva.

Ora siedi là, e la notte si fa nera,
le tue rughe più profonde,
scavanti un solco anche nel tuo cuore.

un attimo soltanto...
tosto fugato...comprendi:
nel tuo giorno intenso
dimenticasti forse un fiore.
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Versi densi di immagini, che emozionano nella loro notevole lettura. Apprezzati

il 28/04/2019 alle 12:05

Apprezzati anche da me. Richiamano il contenuto di "Susy Forrester", una canzone sessantottina dei New Trolls.

il 28/04/2019 alle 12:24

Lo scorrere della vita con le sue emozioni e le sue pecche. Versi apprezzati!

il 28/04/2019 alle 15:29

Sì, un bel testo, complimenti.

il 28/04/2019 alle 17:47

molto gentili, grazie a tutti, mi spronate a cercare di fare sempre meglio...

il 28/04/2019 alle 21:23

Ne hai curato il senso e questo è molto importante al fine di consolidare il rispetto nei confronti del soggetto!

il 28/04/2019 alle 23:22