Pubblicata il 27/04/2019
Dalla finestra
appena socchiusa,
vedo fiumi di persone
alla fiera del primo di marzo.
tremendo è il contrasto
tra il respiro disperato
della mamma che muore
in quella stanza in ombra
e la rumorosa eccitazione
del giorno di festa.
mamma mi bacia
con uno strano sorriso
e poi si perde per sempre,
tra i banchetti colorati
di rosa e di viola.
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Emozioni e dolore in questi versi introspettivi che rimarranno sempre impressi. Versi apprezzati!

il 27/04/2019 alle 09:16

la vita e la morte .... vanno spesso a braccetto ....tristezza tra loro per il poco rispetto....ti leggo volentieri Gabriela.

il 27/04/2019 alle 11:01

Soffermarsi è un dovere! Bravo!

il 27/04/2019 alle 11:46

in quel sorriso,forse,la consapevolezza che la vita continua e continuerà a scorrere,tra quei banchi colorati a festa.

il 27/04/2019 alle 12:47

mi sono soffermato a ragionare sul fatto...il paragone è da meditare. bella per il pensiero che hai avuto verso tua madre con questi versi.

il 27/04/2019 alle 15:39

Vi ringrazio di cuore per le vostre parole.

il 27/04/2019 alle 18:00

Atroce e splendida...

il 27/04/2019 alle 20:08

Grazie Ginni.

il 27/04/2019 alle 21:09

Una poesia dolorosa che immerge il lettore nella realtà nuda e cruda, fatta di contrasti spietati, di colori improvvisi, di affetti familiari.

il 28/04/2019 alle 10:06

Grazie Vincent!

il 21/08/2019 alle 09:49