Pubblicata il 27/04/2019
Qui tutti vanno senza sapere dove stanno andando.
se è acqua o fango, dovreste pensarci ogni tanto.
chi fa musica dovrebbe sapere che la sta ispirando.
la tua stupidità non mi offende, la mia mente la manda via.
la prendo e la rimando al mittente, come se fossimo da Maria.
se sprofondo nel mio abisso, si è visto chi si è visto.
È un chiodo fisso che non togli come quello di Gesù Cristo.
non leghi sti cani randagi, guidati dai presagi.
i veri viaggiatori come le immagini che ho dei re magi.
se ti dico che non mi piaci, neanche tu ci credi.
ora taci.
te lo spieghi, perché da sempre siamo più vivaci dei ragazzi medi?
concordo l'accordo.
se dice che sei disaccorto sono d'accordo.
a corto di rime? La fine. Come quando mi accorgo di aver finito le cartine.
emergo dalla merda in cui mi immergo.
ergo, a nuotare sto diventando esperto.
non mi metto nei tuoi panni perché ci sto già.
stiamo scontando gli anni nelle città.
sopportiamo troppi danni, come i telefoni di anni fa.
ma chi ce lo fa fà?
È una bestia spietata, vive della tua cecità.
promuovere l'avidità è la sua abilità.
disabilita la verità.
offusca la tua vista.
e quello che ti da è solo la sua pista.
a ogni tua domanda, sa che hai la risposta.
ed ogni mal indirizzamento lei sa quanto costa.
mostra un po' di interesse, le nostre capacità sono le stesse.
dopo ogni domanda ho la necessità di chiedermi: le risposte chi le ha messe?
devi essere forte per aprire certe porte.
ho aperto la serratura, ero pronto.
non avevo più paura di un riscontro.
ho scoperto che ero io il mondo, il monte più alto e il buco più profondo.
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il 29/04/2019 alle 08:23