Pubblicata il 23/04/2019
Lieve si sposa
una farfalla ad un fiore
in questo pomeriggio
di Maggio assolato.

Il tepore non oltrepassa la pelle
né il cuore.

Anche quest'anno immaginerò
di regalarti le rose
che non ho mai potuto darti:
saranno belle e odorose.
Come ogni anno.

Anche tu
come ogni anno
mi regalerai le tue rose
anche se saranno
germogli abortiti
coronati da petali spenti.

E come farfalle impazzite
continueremo a sfiorarci
- in questo vortice chiamato Vita -
senza toccarci mai.
  • Attualmente 3.875/5 meriti.
3,9/5 meriti (8 voti)

Bravissima Genziana ho letto con molto piacere la tua poesia, trovandola molto musicale.

il 23/04/2019 alle 13:41

Struggente e armoniosa. Complimenti.

il 23/04/2019 alle 13:53

Ciao, Genziana! Come stai? Toccante la tua poesia! Sempre brava e delicata!

il 23/04/2019 alle 15:09

La Poetessa, con i suoi magici versi, ci accompagna in questo excursus triste ma comunque forte nel messaggio finale...splendido ammonimento dedicato a quel vortice chiamato Vita...

il 23/04/2019 alle 15:23

Forse è quel non sfiorarsi che rende sublime e doloroso vivere, comunque sia il testo arriva dove molti di noi albergano le loro rose non donate. Un saluto Genziana.

il 23/04/2019 alle 15:26

grazie a tutti di aver apprezzato.Sto bene,Sir,grazie e ben ritrovato.

il 23/04/2019 alle 17:38

in questo vortice chiamato vità..... come freddi binari camminiamo accanto senza sfiorarci mai...

il 23/04/2019 alle 17:43

purtroppo è così Gabriela..

il 23/04/2019 alle 17:45

brutta… una inquietante regressione rispetto alle ultime...

il 23/04/2019 alle 19:35

così mi veniva,questa.Farò di meglio,grazie Ravachol

il 23/04/2019 alle 19:40

C'è molto in questa poesia: l'incomunicabilità, il divario tra le nostre intenzioni e le nostre azioni, una leggera tristezza che ci permette di accogliere con speranza anche i germogli abortiti. La poesia ci sostiene e ci indirizza verso stati d'animo più alti, la poesia è un aquilone colorato.

il 24/04/2019 alle 07:48

hai colto in pieno ciò che volevo far arrivare,Vincent...quando un equilibrio è costruito su una devastante instabilità,quei germogli da una parte e le intenzioni dall'altra muoiono prima di vedere la luce.Grazie.

il 24/04/2019 alle 08:22

i primi versi,apparentemente banali,vogliono appunto rappresentare il contrasto tra ciò che spontaneamente si rinnova ad ogni bella stagione e ciò che di più complesso,invece,può nascondere l'animo e la mente umana,prigionieri di meccanismi che sfuggono alla comprensione e vanno oltre la stessa perfezione della natura.

il 24/04/2019 alle 08:29

Ho riletto la poesia e le successive spiegazioni in merito ad alcuni punti, continuo a trovare interessanti sia l’una che le altre. Sono espresse sensazioni e sentimenti di cui ogni vita è lastricata ed è su quella strada che si procede “si progredisce” tentando di mantenere un equilibrio tra ciò che affidiamo alla penna e ciò che l’anima tiene per se. Scrivi con passione, questo è certo, e fortunatamente anche per un interscambio tra esseri umani, e questo è bellissimo. Un consiglio che ebbi anche io a suo tempo e che trasmetto a te è quello di documentarti sulla spaziatura; ci sono delle distanze prestabilite tra caratteri, parole e righe, troverai facilmente su internet qualcosa di sintetico ed esaustivo che ti aiuterà. Per il resto un abbraccio con stima.

il 24/04/2019 alle 09:11

grazie Arlette,seguirò il tuo consiglio.Scrivo con passione e a volte d'impulso.Un abbraccio a te.

il 24/04/2019 alle 09:31

Anche i sentimenti hanno le loro geometrie, non euclidee certamente, ma su un postulato non logico concordano: l'impossibilità di convergenze parallele. E così, sui binari della vita (come ha fatto notare Gabriela) scorrono e si incrociano, provenienti da direzioni opposte, i frammenti della nostra esistenza e di quelle altrui, con uno scambio senza contatto di positività e negatività. E' un appuntamento stagionale che sa, nel suo piccolo, di Grande Anno Matematico (Leopardi,) connotato da uno dono, in questo caso un fiore. Hai descritto un grande meccanismo che alimenta e regola il "vortice della vita"....

il 24/04/2019 alle 10:20

Personalmente ho dato 5 alla poesia di Genziana in quanto mi hanno subito colpito i primi versi e pur essendo scritta con metro libero (polimetro) ho trovato delle belle musicalità secondo me provocate da alcune rime sparse come cuore/fiore-rose/odorose-anno/saranno ed infine anche il contenuto introspettivo è davvero notevole.

il 24/04/2019 alle 10:22

grazie Ancientdreams e Aug94

il 24/04/2019 alle 15:41