Pubblicata il 23/04/2019
E ritorna il terrore del giorno,
quando si spegne la quiete notturna
e arretrano, perse, le fate del sogno.
riecco, preciso, il reale
coi mostri danzanti,
le porte sbarrate
le voci celate.
un mare ventoso che straccia le vele
e inghiotte la rena,
sfacendo muraglie erette a difesa.
di passo incerto avanzo, vivendo,
verso le notti a ritrovar le fate,
le vite mai nate,
le mani di mamma,
la mia ninnananna.

(da "Integrali parziali" 2019 - Faidatebook)
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la notte racchiude le sensazioni di quando,bambini,faceva sentire protetti da tutto ciò che proveniva dall'esterno e che arrivava sconosciuto,ostile.Ma il brusco risveglio richiama anche le sensazioni,se mai si sono vissute,degli attimi che precedono una nascita,quando da uno stato di completa simbiosi nel grembo materno si passa al successivo e si aprono gli occhi e la vita su un mondo fino a quel momento solo percepito.

il 23/04/2019 alle 11:55

testo bello e meditato

il 23/04/2019 alle 12:47

Grazie!

il 23/04/2019 alle 17:02

tenera e.... penetrante

il 23/04/2019 alle 17:59

Grazie gabriela.

il 23/04/2019 alle 18:32

Immergersi nella magia del sogno, per allontanare "i mostri"della realtà.Versi apprezzati

il 23/04/2019 alle 19:24