Pubblicata il 22/04/2019
Quando sarà lontana la sorgente
dell'acqua verde fredda come gemma
sulla gola allungata ad implorare,
e quegli ulivi , stanchi di calura
pure di notte, pure senza il sole,
avranno ormai confuso anche il ricordo
di corteccia rugosa sulla schiena,
io giocherò alla pari con il fato,
solitudine in cambio di sollievo,
per tornare alla casa del silenzio,
ombra gentile e vuota del mio cuore.

tu non pensarmi mai più,
non sognarmi dolente,
lunghe righe sottili
che disegnano i fianchi,
china, immobile e grata.
non potrai più segnarmi.
cercherò di imparare
a volere l'amore.
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Quella solitudine che ristora l'anima.Versi significativi, apprezzati

il 22/04/2019 alle 19:11

Grazie comunque

il 22/04/2019 alle 19:13

Un richiamo ad essere se stessi, comunque. Molto bella.

il 22/04/2019 alle 20:13

Brava riluce, poesia ben scritta sia dal punto di vista del contenuto e ovviamente noto un lavoro metrico di un certo spessore visto che abbiamo la prima stanza di endecasillabi e la seconda di settenari che danno una bella musicalità alla lirica; complimenti :-)

il 22/04/2019 alle 20:19

Aug, grazie a te per il consiglio prezioso. Lo sto seguendo. Ciao.

il 22/04/2019 alle 20:23

Grazie, Eriot. Sono felice che ti sia piaciuta.

il 22/04/2019 alle 20:41

molto bella… in particolare la prima sezione...

il 22/04/2019 alle 23:28

Grazie di cuore. Mi fa molto piacere il tuo commento positivo.

il 23/04/2019 alle 07:08