Pubblicata il 22/04/2019
Mi siedo qui, agave forte
che getti il tuo virgulto
nella roccia bruciata.
la tua fiducia
nel rinnovare la vita
è splendida e severa.
trovo in te consolazione,
ma la mia infinita debolezza
impedisce di farne tesoro
e misuro in te
il mio cuore inaridito.

(da "Derivate libere" 2019 - Faidatebook)
  • Attualmente 3.28571/5 meriti.
3,3/5 meriti (7 voti)

Quasi una leggiadra invidia in un essere che non non ha bisogno di quasi nulla per essere così tenace ed efficace! Bravo, Eriot!

il 22/04/2019 alle 11:22

Una lirica introspettiva intinta in particolari immagini della natura. Molto originale, apprezzata

il 22/04/2019 alle 12:40

nella profondità dei tuoi testi....mi ritrovo .....saluto amichevole Gabriela.

il 22/04/2019 alle 14:38

Grazie, molto gentili.

il 22/04/2019 alle 20:20

Acutissima... Bravissimo

il 22/04/2019 alle 20:40

Grazie, Ginni.

il 22/04/2019 alle 21:43

Mi ha colpito molto la volontà di fondersi con una natura amata, ma, nello stesso tempo la consapevolezza della distanza da essa, rappresentata dalla propria essenza umana, fragile e imprescindibile. Molto bella.

il 23/04/2019 alle 06:14

Grazie riluce.

il 23/04/2019 alle 08:14

la natura esercita sempre un grande fascino,ha il potere di rigenerarsi ed esprimersi in tutta la sua bellezza e forza.

il 23/04/2019 alle 17:58

Grazie Genziana.

il 23/04/2019 alle 18:36

Molto acuta.. Saluti Francesco

il 01/06/2019 alle 17:52