Pubblicata il 22/04/2019
Scaturì
dall'abisso
la memoria
le stelle
il ritorno attesero,
l'immenso dolor
mi rese facil preda;
dubbi, pene or m'incutono
timore.

per atroci notti
insonni vago,
nebbia nella mente;
furore, odio
armano le mie mani.

l'incubo è la notte
l'alba, miraggio lontano;
il terrore si rende sangue ...
fonte d'eterno oblio.

lunari artigli,
sogni nati già morti...
e l'angoscia
mi scoppia in petto,
visione del mio opaco futuro.

ribolle
nel passato
quest'anima
morta d'affetti...
... e coteste
notti insonni
immutate ... fredde,
eterni spettri in agguato
nel disperato oblio dell'incubo...

" Insomnia"
..Lunghe notti costellate da incubi, private dal sonno
rendono folle la mia mente..
il mio cuore arido...
e tutto ricade
nell'oblio del nulla...

dave...
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Momenti di intensa inquietudine delineati in versi eleganti

il 22/04/2019 alle 09:12