Pubblicata il 19/04/2019
Diresti mai che un amore muore,
diresti mai che un ricordo svanisce,
diresti mai che un cuore dimentica,
diresti mai che l’affetto appassisce?
diresti mai che un volto è il passato,
diresti che un bacio è un soffio di vento,
che si spegne appena nato,
senza lasciare un segno o un lamento?
diresti mai che un abbraccio è un gesto,
una stretta tra corpi inermi,
potresti mai dirmi questo,
che quando ami, un giorno, ti fermi?
e se un amore sopravvivesse,
con soltanto un ricordo a nutrirlo,
se un cuore ostinato lo proteggesse,
se fosse impossibile scalfirlo?
se il dolce sapore di un bacio
rimanesse sulle labbra in eterno,
se un abbraccio restasse nelle ossa
rendendo rovente ogni gelido inverno?
cresciuto da lacrime di gioia e dolore,
un seme dolce, tenero e fine
è diventato uno splendido fiore,
ma velenoso e pieno di spine.
col cuore in gola hai tagliato il suo stelo,
hai poi creduto di essere guarito,
da quel suo implacabile gelo,
da quelle spine che ti hanno ferito.
ma le sue radici si svegliano ancora
stringendo il tuo cuore in una morsa
mentre il passato lo divora
con il peso di ogni ora trascorsa.
e se non basteranno i giorni e gli anni,
il tempo che distrugge ogni cosa,
che cancella le ferite e gli affanni
a far appassire quella rosa,
non è una maledizione quella che hai nel cuore:
se rimane un fantasma di quel fiore fatale
non vuol dire che non era giusto,
ma forse vuol dire che era reale.
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