Pubblicata il 12/04/2019
Ruggiscono con la tastiera armata,
tanta violenza nelle lor parole,
si sentono guerrieri di giornata
splendenti e forti come il giallo sole.

la vittima vien poi brutalizzata,
le sillabe son spari di pistole
che offendono in maniera esagerata
fan fuoco, fiamme e radono le aiuole.

ma se li incontri in piazza sono agnelli,
nel mondo non riescono a parlare,
si spengono di colpo i lor cervelli,

da zucche vuote tornano a sparare,
specchiandosi nei loro tasti belli,
ma immensa è l’ignoranza nel lor mare.

nota: Sonetto che tratta un tema sociale molto attuale.
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ne conosco e tanti...ma fanno paura perché sono vigliacchi...meglio starci lontano! ciao!!

il 12/04/2019 alle 16:50

Ciao Eclisse grazie per i commenti :-)

il 12/04/2019 alle 16:55

Purtroppo viviamo in un mondo dove quei leoni vengono matenuti anche con le nostre tasse ne piu' nemmeno come la stampa dei pennivendoli ,piaciuto lo scritto

il 15/04/2019 alle 11:27