Pubblicata il 06/04/2019
Un respirare di pancia, in controtempo,
con il secco nei polmoni
ed un'ultima arsura nella gola.
Questi pochi anni s'esauriscono
in rade, frenetiche boccate,
tirate su un'erta sigaretta
che esala troppo in fretta
in larghe ruote condensate
e la mente si estingue
nell'ultimo picco a delta
come fosse il Potenziale Evocato
d'un vitello prossimo al gancio.
La resina delle tavole
tatua ed incolla
e la schiena ne avverte il taglio.
Ora Il mio torace
è una città aperta
ed il mio cuore
un porto franco,
in attesa della grandine.

(Roma, Forte Bravetta)
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (5 voti)

un anno terribile,quante giovani vite falciate...

il 06/04/2019 alle 19:23