Pubblicata il 04/04/2019
Nelle mattine tiepide d’autunno,
triste con l’auto vado a lavorare,
la strada poi raggiunge un vecchio ponte
che io scavalco e un mondo nuovo appare,
inebriante con sguardo all’infinito
m’incanta il piatto mare.

e’ cosi calmo, mi vorrei specchiare
lontano fino all’ultimo orizzonte,
si tuffano pensieri ormai lontani
che scorrono una vita già passata
ed un lieve sorriso mi pervade,
m’ispira questo mare

che cambio strada e lo vado a trovare
in questa spiaggia bella e desolata,
un po’ di vento lieve increspa l’onde,
per tutto il tempo qui vorrei restare,
a scacciar via pensieri tristi e cupi
gettandoli nel mare.

e in lontananza appare un pescatore
io mi avvicino senza disturbare,
i suoi capelli bianchi controvento
mira il cimino per farlo spostare,
col capo fa un saluto, par contento
di respirare il mare.

or lo saluto è quasi mezzogiorno
e il vento di scirocco a rigirare
la sabbia bianca, in riva un cormorano
che nuota giù nel verde del fondale
coi raggi del bel sole a sparpagliare
l’immensità del mare.
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Cinque strofe che finiscono con la parola mare (parola immensa e poetica). Una bellissima poesia visiva, oserei dire scenografica nella quale si assiste al cambiamento di umore in positivo dell'autore alla vista dell'amato mare.

il 05/04/2019 alle 10:07

Grazie Vincent, buona giornata :-)

il 05/04/2019 alle 10:25

D’accordo con Vincent sui tuoi versi, felice inoltre di sapere che in molti vedono nel mare un amico che chiede solo rispetto in cambio di una totale fratellanza.

il 05/04/2019 alle 13:19

Grazie Arlette per il commento e buona giornata anche a te :-)

il 05/04/2019 alle 13:46

E' molto bella, Aug. Questo ritmo dolcemente cantilenante ha un effetto quasi ipnotico e straniante.

il 21/04/2019 alle 18:33

Ciao riluce, grazie assai :-)

il 22/04/2019 alle 09:48