Pubblicata il 03/04/2019
Quando il bel sole coi sui raggi chiari
centra la barca che naviga in tondo,
il bel profumo di essenze dal fondo
sale di lato e ferisce le nari.

cerco di prendere dei calamari,
che nuotan sotto quel mare profondo,
la totanara fà un bel girotondo,
per catturare molluschi ormai rari,

poi all’improvviso la mano s’inchioda,
il calamaro compare su a galla
sale di testa ma inchiostra di coda

nella penombra, la luna è un po’ gialla
mentre la lenza oramai mi si annoda,
nel piatto mare che pare una palla.

nota: il mio primo sonetto
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La versatilità dell’endecasillabo attrae principianti e non, prima o poi ci si cimenta, è innegabile... ma con i calamari funziona? Ho il dubbio che per la frittura si debba attendere. Per il resto versi spassosi e ben assestati.

il 03/04/2019 alle 20:21