Pubblicata il 25/03/2019
staccando al calendario
notizie d'un tramonto inutili

si confondono i giorni
di cielo come nuvole

sulla nostra sera che avvicina
quelle ombre amiche

così ci sediamo in veranda
a guardare un mare di stagioni perdute

dove il vento rotola fieno
e stende una culla il passato
a dondolare ricordi piano

non lasciare la mia mano
pomeriggio stanco d’una vita

voglio posare questo silenzio
ai tuoi fianchi

iniziando primavera
a dipingere sui campi

ora fatemi dormire in pace
nel manto di profumi
che non indosso da tanto

quando viene ultima notte
sulle palpebre d'inganno

solo vorrei prima donarti le mie poesie
in quel cestino di fiori

che mi portavi da scuola
con il tuo sorriso legato a un disegno

al mio babbo per sempre
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bellissimo e tenerissimo poema che riesce ad accarezzare il cuore....

il 25/03/2019 alle 11:25

Spesso ricordo i miei genitori con odi in vernacolo lucerino con traduzioni in lingua madre. La tua poesia mi ha fatto rivivere momenti che esprimo loro nella lingua insegnatami quando ero in grembo a mia madre. Complimenti! È moloto bella e sentira.

il 25/03/2019 alle 19:06

Le tue opere mi commuovono sempre, anch io ricordo sempre i miei e soffro per coloro che non hanno avuto la fortuna di una vera famiglia.. La famiglia e tutto, ti aiuta a crescere ed a vivere, con tutte le difficoltà...

il 26/03/2019 alle 04:58

"stende una culla il passato a dondolare ricordi piano non lasciare la mia mano pomeriggio stanco d’una vita" è solo una parte di versi tutti molto intensi,particolarmente bella.

il 26/03/2019 alle 14:43

grazie a Gabriela per l'intensità che vibra nel suo commento, ciao vir

il 27/03/2019 alle 09:36

a Pzolla invio il mio ringraziamento perché le sue radici di cultura e di storia mi hanno toccato le stesse corde di affetti e sentimento, io ricordo e mai dimentico le mie terre , appartenendo sia alle Marche, che anche all'Abruzzo , e di queste grandi famiglie sono onorato di appartenere, grazie e ciao vir

il 27/03/2019 alle 09:41

a Ginni dico solo che questa commozione sia di sollievo contro le difficoltà , ci conto e spero , grato della tua lettura dentro , ciao vir

il 27/03/2019 alle 09:43

e poi a te Genz il mio grazie , non certo di rito, ma come una stretta di mano, perché guardi e miri alle cose tra le righe e dietro le pagine come oltre , dove il racconto ci porta vibrando perché è vivo e palpitante il diario, e spero che chi lo definiva noioso si sia ricreduto continuando a masticare plastica...grazie e ciao vir

il 27/03/2019 alle 09:51

ah dimenticavo...la formattazione del testo così senza le dovute pause tra una strofa e l'altra, non so a cosa sia dovuto, e per questo ho chiesto alla direzione di modificarla, grazie

il 27/03/2019 alle 10:03