Pubblicata il 24/03/2019
C’è chi non capisce come possa essere salvifica l’idea , la sola idea anche inverosimile, folle, irrealizzabile d’una qualche forma di felicità nel grigiore della vita, e che questa possa essere sorgiva di grazia, un po’ come il miraggio per l’assetato che per effetto di insolazione, in lontananza a l’orizzonte, si ritrova a scorgere oasi ricche di palme e laghi d’acqua, laddove in realtà v’è solo deserto e forte di tale pensiero ritrova la forza di andare avanti nella fede e nella speranza d’una salvezza imminente. C’è chi non capisce che non è poi così importante sapere che ciò che crediamo sia vero, sia in realtà realmente vero, che in questo cullarsi ad occhi aperti in sogno reso vivo e vitale dal desiderio, vi sia solo un puerile tentativo salvifico di credere d’esser vivi. C’è chi non capisce che in definitiva non sia poi così importante capire che in realtà sia solo un inganno, partorito da una mente affamata, malata l’emozione… c’è chi non capisce che la felicità sia in definitiva solo un’idea, che ha il suo attimo di follia amplificato da un sentire d’innocente bellezza, così commuovente da accoccolarsi nel cuore fiducioso di bimbo ritrovato, addormentato, al sicuro dalla vita e dal mondo.
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bellissimo testo da leggere e approfondire perchè veritiero.....

il 25/03/2019 alle 07:16

Gentile Gabriela! Grazie per la lettura e la riflessione condivisa con me!

il 25/03/2019 alle 18:11