Pubblicata il 17/03/2019
-Ma dimmi dov’è la nostalgia che asciugava l’anima
quando fuori il ricordo improvviso la sera bagnava
e la tenerezza incontrata in memoria con fari accesi
raccontava la sua verità così poco interessante, in ascesi
tanto da giungere al punto di fragile gorgo
buio impazzito a riprendere il gioco tenendoti in pugno?
-Amore dai mille tormenti dipingi il mio più bel sonno
solo tu sai rincorrere puro la tremante luna
che illumina le stelle senza affanno, nel lucore
tonante della mia stanza segreta chiusa a chiave.
-Sei tutto ciò, che di vero io ho, d’illusorio e soave.
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Vera poesia dell'anima, apprezzata

il 19/03/2019 alle 14:10

Gentile! Grazie!

il 20/03/2019 alle 11:32