Pubblicata il 15/03/2019
O mia primavera
sorpresa
di morte e paura,
di colpo
sul mondo era scesa
la sera
quando ali d'argento
trafissero
il sole di sangue.
a pena
papaveri e ortiche
posavano
il loro sudario
sul giallo
delle bombe
sulla misera polvere
della città ferita.
nelle
povere case
restava
al pallido tremore
delle cere
il mormorio sommesso
di chi s'abitua
a vivere nell'ombra
a immaginare
dietro finestre sprangate
spiragli di sole.
c'è sulla terra
un seme maligno
che torna
a fiorire con l'odio,
ma il sangue di oggi
ha lo stesso colore
di ieri
e come ieri
riversa da vite
innocenti.
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