Pubblicata il 13/03/2019
i gatti stesi all'ultimo sole
sul muretto di cinta
danno coda a quest'attesa
per orti e vicoli perduta

come fanno vecchi in posa
sull'uscio seduti
a convento della sera

quando tra le rughe
e il silenzio incallito dei volti
raccolgo il tempo che rimane

ecco volgersi al tramonto
il nostro desiderio
di liberare dalle stanze d'una vita
i sospiri antichi
quelle ali che conservi nel cassetto
e che poi alzi in un bicchiere
magari all'osteria
masticando un toscano
soliti discorsi
donne e carte

ma stanotte sulla via di ritorno
ai lampioni discorri
vecchio ubriaco
sottobraccio a una bottiglia
e alla tua luna
che rivolge un sorriso
e ci accompagna malfermi
fino al fondo delle case

dove non ho trovato
la tua ombra a fianco

solo silenzio intorno
e un battito ai fanali
d'ali bruciate
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Amara e bellissima

il 14/03/2019 alle 06:13

una delle tue,seconde me,più belle.L'ho letta e riletta,dona emozioni.

il 14/03/2019 alle 09:29

grazie Ginni !!

il 14/03/2019 alle 18:36

cara Genz, come già scrivevo , è nel cuore che volevo entrare , l'unica mira la mia di donare sì , visto che sono chiuso di natura, prima di andare mi volevo donare, ecco tutto, e mai avrei pensato di scatenare un putiferio con certa gente...ma li capisco , non mi conoscevano bene, tu invece hai capito come sono dentro, ed aprendo il mio diario , a volte ripetitivo o troppo descrittivo, mi rileggo nelle tue parole di riflesso, sì , insomma potevo e dovevo vivere ben diversamente , ecco tutto, ma le stimmate d'una famiglia e d'un collegio duro, anni di solitudine, mi hanno ingabbiato, ed il tempo che rimane è tutto in quel battito d'ali bruciate...ciao e grazie di tutto e per tutto amica mia, vir

il 14/03/2019 alle 18:42