Pubblicata il 13/03/2019
Una gelida
luna citrina
piove stanotte
sulla terra assorta.
dicembre
sfilaccia vapori
e appende
il suo pianto
sui muri
tra i rami.
dietro i vetri
increspati di ghiaccio
la nostalgia
chiama i ricordi
a sedere tra noi
come tortore stanche
su fragili fili.
insieme
più niente
ci trascura,
neppure la vita
e ci sentiamo noi
felici con noi
con tutti.
tu parli di pace
della quiete
perfetta degli astri
di ciò che si è compiuto,
sconfitte, delusioni,
il prezzo che chiedeva
la speranza,
ma poi basterà
una parola d'amicizia
e sarà bello
varcare le soglie
della notte
ricordando
l'ultima dolcezza
che ci chiuse
gli occhi.
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