Pubblicata il 04/03/2019
Come quasar irradiamo di luce
che si rigenera da buchi neri,da crolli colossali.
così un giorno rimaniamo estasiati
dal profumo zuccherino delle viole del pensiero,
da quello pungente della resina del pino,
affascinati dalla luce del crepuscolo tra le fronde di alberi spogli;
e il giorno dopo bramiamo l'odore di terra dalla finta verginità isterica ,
non battuta , terra di strati profondi, umida caverna
abusata da insetti ciechi
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