Pubblicata il 22/02/2019
veliero stanco

oggi il cielo è terso,
con nuvole bianche
e gonfie come tette
di una donna d'inverno.
È eterno questo violino
che riecheggia come
le notturne maree,
come le brezze
fra le bianche azalee?
cerco la libertà
in questo mare bianco
di nome foglio,
in questo stanco
veliero dell'immaginazione ...
ma nulla mi placa, infinito!
infinita fame di tutto:
d'amore, d'odio, di cibo,
di incenso e birra,
di tutto quel che possa
inebriarmi di una dolce
illusione che sfibri
questo maglione
di carne che protegge
i miei organi, il mio cervello,
il mio cazzo, il mio fegato
e i miei sogni famelici
di squalo fra le alici,
di salici verdi sui cimiteri.
che austeri maestri, i versi:
ti insegnano che l'armonia
non serve a nulla
se non ammazzi nella culla,
come padre snaturato,
una strofa che è una scrofa
truccata da parigina.
ma oggi il cielo è terso,
con nuvole bianche
e gonfie come tette
di una donna d'inverno.
È eterno questo oboe
che rimbomba
come un tuono
fino alla sua tomba
nell'oceano?
oh penna mia,
se solo tu sapessi
disegnare le curvature
dello spazio/tempo
per farci scivolare
una biglia che si impiglia
in un piccolo buco
che mostri come il bruco
possa diventar farfalla,
che mostri come balla
il suo tango
quel bastardo di Dio
con il nostro cervello,
questa bottiglia
di poltiglia grigia
che berremo ancora,
berremo fino alla tomba!
ma oggi il cielo è terso,
con nuvole bianche
e grandi come tette
di una donna d'inverno.
È eterno questo dolore
che mi brucia l'anima
come una costoletta
su di una griglia,
che s'incaglia
come chiglia
nei bassi fondali
di questi secolo
di cristallo?
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Un po' lunga ma la chiusa è molto bella... Leggi la mia pirata

il 23/02/2019 alle 05:24

molto bella

il 23/02/2019 alle 19:03

Grazie mille Anny

il 23/02/2019 alle 19:44

...Spero di no...almeno te lo auguro...

il 25/02/2019 alle 11:52