Pubblicata il 17/02/2019
Tra questi ulivi, queste viti, ed i cipressi

il sole estivo rallegrava i pomeriggi

i miei occhi acerbi fantasticavano tra i raggi

illuminati dalla gioia e dai riflessi

la vecchia villa, la colombaia, la torretta

i passerotti, il merlo, la poesia della civetta

allor sognavo che il dolce tempo si arrestasse

chiudevo gli occhi affinche' il mondo si fermasse

intorno all'aia c'e' il granaio, la grande stalla, il vecchio forno

e' gia' mattino e Ferdinando va a far l'erba

giulia fa il pane prima che arrivi mezzogiorno

gino e' in cantina sempre attaccato alla bottiglia

s'affaccia all'uscio al tocco e chiama il mio nome nonna Bice

volo di corsa giu' dal passo dei calessi

dal gran cancello io gia' la scorgo, e son felice

tra quelle viti, quegli ulivi, ed i cipressi.
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Sublime questa poesia, è veramente un incanto.

il 17/02/2019 alle 14:58

Sublime questa poesia, è veramente un incanto.

il 17/02/2019 alle 14:58

Piaciutissima come una cartolina di altri tempi

il 18/02/2019 alle 12:36

mi vien da dire che ti vengo a trovare! sarà bello fare una sbronza in quel paradiso...piaciuta ciao

il 18/02/2019 alle 16:06

bravo :-)

il 19/02/2019 alle 16:29