Pubblicata il 09/02/2019
un'altra sera
a tirar vento
ed un bambino
a rincorrere nuvole

il vecchio davanti al camino
accende la pipa
rimuginando tempi
in fumo perduti

e tu ancora curva sui fornelli
a preparare il sugo per domani

la mia casa d'inverno
con il cane ad ogni rumore
attento
la gatta sdraiata sul sofà
il battito del pendolo

ma era già notte
a chiudere quaderni
sul tavolo
e voli alla finestra
la legna pure finiva
e dal portone
arrivava quell'aria gelida

ecco la neve
finalmente
così
ero felice di dormire
sotto coperta

quando tutto taceva
ed il silenzio fuori
non lasciava traccia

oggi è una casa moderna
fibra veloce
rincorrono i figli
il collegamento
il cane e la gatta invece
alle crocchette
e mia moglie che pensa
di rifarsi le tette

se nevica ancora
non so
tanto a nessuno frega
l'importante
è arrivare al ventisette
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Bella ed amara...

il 10/02/2019 alle 04:54

ti ringrazio Ginni sì molta amarezza, questo è vero e trasuda, per la bellezza mi rimangono le tue parole, e mi bastano...

il 10/02/2019 alle 19:29

Prima di arrivare al ventisette ci sono giorni da vivere intensamente ,piaciuta anche anche se intrisa di malinconia

il 11/02/2019 alle 11:08

a GPaolocci confermo di essere non solo intriso ma fradicio di malinconia addosso. esagero ma è vero, è la mia malattia che a volte appesantisce il mio racconto o le pagine del mio diario, grazie della tua lettura, ciao vir

il 11/02/2019 alle 18:47