Pubblicata il 30/01/2019
Sulla strada
spiriti incerti ondeggiano
non curantii di un ossevatore piangente.

erbacce ai lati del mio
cortile antico brindano
alla vittoria del tetro impostore.

ho una scarpa slacciata
ma non posso abbassare lo sguardo,
ho una mano bloccata
e non riesco a svegliarmi dal sogno
che adesso è reale
e mostra la parte più scura di sè

ricordi mia cara?
le nostre umide labbra
contavano secondi brevissimi
e carezze quasi surreali.

adesso,
in questo surrogato di sogno
il tuo bacio diventa fantasma,
e ti dissolvi nel giardino
di un imbroglio temporale
fra le lacrime di chi guarda morendo.
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