Pubblicata il 25/01/2019
Sabrina S. - L’amore è più misterioso della morte e il suo potere misterioso mi intriga e mi fa paura allo stesso tempo

composto su Ave Verum Corpus K618 di Mozart

un uomo è all’ultimo respiro.

giace esangue ai piedi della sua amata.

e’ il terzo giorno di veglia e
la donna dal volto diafano
gli sorregge il capo rivolto al cielo.

accorrono i viandanti per assistere all’ultimo mistero.

quell’uomo sono io,
ti vedo ancora in penombra.

i tuoi occhi riflettono la luce soffusa
delle candele in cerchio e
la tua voce, ormai fredda,
svanisce con l’eco del lamento.

mi spengo nella pietà del tuo corpo
atterrito dall’amore che diventa morte e
ti dono il mio, morto, che diventa amore.
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