Pubblicata il 24/01/2019
Gracili steli
nelle radure del culto

dischiusa nella quiete
si invera alla sorgente

erba del rifugio:
le acque risalgono

cercava di conoscerla
acquisendo un’arte diversa

stemma
moneta
la tua offerta incustodita

sento una memoria che
lentamente si delinea

guarda
non è come credevi
quello che seguono
è un modo di restare

dissolvere la parola
imprimere l’urgenza
respingere ogni intesa
di riconciliazione

greti d’aiuola
io ho il movente!

la tua ferita senza freccia

miseria del lusso
che muta e
beatifica la perdita

senza lesioni
esili al contagio

no,
non intendevo te.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (4 voti)

i tuoi versi hanno la capacità di affascinarmi pure se mi viene difficile comprenderne il senso nel suo complesso.

il 25/01/2019 alle 16:04

ma è proprio quello il senso… grazie carissima… ti bacio...

il 25/01/2019 alle 23:08

...Per Genziana...bene ha scritto Ravachol..è proprio quello il senso...sapessi quante volte ho scritto di lui che è un po' "ermetico"...ovviamente non riferendomi alla corrente poetica Montaliana (il Grande mi perdoni questo aggettivo...) ma volendo sottolinearne la difficile comprensione...ma adesso, cara Genziana, visto che è Sabato mi metto sotto e gli scrivo un commento dove salterà fuori tutta la sua enigmatica introspezione...a più tardi (spero di riuscire, ormai mi sono compromesso...)

il 26/01/2019 alle 15:47

buon lavoro Romeo :)

il 26/01/2019 alle 16:13

Il Poeta inizia un contraddittorio con una entità letterale della quale risulta difficile specificarne il genere...sono tentato, ma ovviamente questa è una considerazione dettata all’ appartenenza ad un genere, che è anche quello dell’ Autore poetico, di pensare che la figura letteraria sia di genere femminile...per dirla con Hegel e al riferimento alla tesi e all’ antitesi, quel suo inverarsi alla sorgente, vorrebbe dire che voglia acquisire verità e concretezza nel sunto della dialettica e, quindi, che voglia realizzarsi, attuarsi nelle arti e nella religione...si potrebbe scomodare anche il Sommo Dante...”E quello avea la fiamma più sincera Cui men distava la favilla pura, Credo, però che più di lei s’invera”...ma lasciamo perdere...continuando nell’ excursus questa figura sembra voglia fare un’ offerta del tutto libera (incustodita) proponendosi nella propria personalità (stemma) o anche più banalmente in una trattativa di mercato (moneta)...a questo punto la risposta del partner contraddittore è fortemente volitiva fino a “respingere ogni intesa di riconciliazione”...si lascia andare anche nella poetica espressione di “greti d’ aiuola” forse alludendo che persino in un sito così dolce e poetico egli vi legge la propria volontà (movente)...nel finale egli accusa, è il caso di usare questa forte espressione, quella entità letterale sospetta femmina di aver provocato ferite ma senza l’ uso di frecce cioè solo con le parole...ma nel proseguo c’è un forte sospetto di introspezione auto accusatoria nella tormentata anima dell’autore perché il confuso interlocutorio viene finalizzato con una dichiarazione forte e decisamente affermativa in quella negazione...”non intendevo te”...che stia, inconsciamente, riferendo di se stesso ?...concludo prendendo come opportunità il titolo di questa notevole introspezione poetica citando un altro Sommo del nostro firmamento poetico: “Si sta come d’ Autunno sugli alberi le foglie...” (Ungaretti).

il 26/01/2019 alle 17:08

Rom, tu mi innalzi tra gli Dei e sondi la mia anima nei suoi più inesplorati abissi. Un commento impressionante per perspicacia, profondità e ineguagliabile acume interpretativo. Ti sono grato con tutto il mio cuore. Una lettura che, come di consueto, supera di gran lunga la stessa espressività del testo. Grazie ancora, amico caro, e un abbraccio stretto...

il 16/02/2019 alle 19:02

Carissimi Ravachol e Cantorom ammetto di essere nel dubbio se votare la poesia o il commento. Complimenti ad entrambi.

il 22/05/2019 alle 00:21

grazie francè. direi nessuna delle due. per quanto mi riguarda i voti sono quanto di più "antipoetico" possa esistere, oltre che una dimensione così scolastica e riprovevole da porsi in antitesi insanabile con qualsiasi forma d'arte. sono le tue parole a gratificare i nostri cuori...

il 22/05/2019 alle 09:04