Pubblicata il 22/01/2019
.Al calar notte lieve rifiuta
il margine a tirante di primo intarsio
e luna sfoca il labbro di principio
diapositiva poi ambra dileguata
impertinente sgarbo di sola andata
su lenzuola intonse disegnanti il piano
abbraccio ad ombra d’addio gitano
lasciato piangere in solitario
fino a vederne amor cadavere delirio.
.S’immagina fioco l’involo sorto
dinnanzi l’orlo d’eterno salto
ma arlecchino s’erge funambolico pegno
il fedele slancio a nutrire ancor piccino
il cuore in ascolto di moto perpetuo.
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Grazie per la lettura! Buona poesia a voi tutti! ^ . ^

il 23/01/2019 alle 17:06