Pubblicata il 11/01/2019
Ipogeo inaccessibile
l'anima che cerca tregua
vecchie tratte da ripercorrere
senza corale alcuna.

Arcaico il verso ed il suo metro
l'ultima ottava vuole
il primo endecasillabo a duello
per farne memoria contadina.

Sugheri esposti al vento e lacerati
tannini e resine a segnarne il pianto
tacciono amarezza e disincanto
dove libero nasce e vola il verso.
  • Attualmente 3.25/5 meriti.
3,3/5 meriti (4 voti)

brava brava! :-)

il 11/01/2019 alle 08:30

Grazie per il tuo passaggio, Cangio.

il 11/01/2019 alle 16:21

Bellissima, cara Arlette

il 11/01/2019 alle 20:06

Ciao Anna... altri tempi ed esistenze, gare poetiche in seno a una ruralità che offriva ben poco come compenso economico e fama, offriva però il piacere genuino di stare assieme all'aria aperta, improvvisando il verso e perchè no, la mera poesia. Un salutone.

il 12/01/2019 alle 09:27

Molto bella, davvero! Arlette!

il 14/01/2019 alle 12:30

Ciao Sir e grazie.

il 14/01/2019 alle 21:59