Pubblicata il 11/01/2019
Il pensier vaga
invaso d'illusa speme
la' ove il calmo mar
s'evolve in tempesta.

orizzonti vitrei
ove mortal
il tempo par fuggir
ma esso nulla può
or che raggiunto il confine
l'infuocato mar
d'antiche fiamme
si è reso eterea luce.

desto..
per un sol attimo
quei rammendi
di ricordi
che tedio
portaron al cuor mio.

ogni ricordo
or vendetta urla
dall'alto di un baratro
senza fine,
ove l'abisso
della memoria
rende fuoco
l'austero uomo
che intra il mio corpo vive...
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bella complimenti :-)

il 11/01/2019 alle 08:32