Pubblicata il 10/01/2019
aspettavo quelle orme
al passaggio sul davanzale
d’un compagno di briciole e voli

così mentre scivola la coperta
dal tetto
miro monti lontani
al cappello di neve
tutto il pomeriggio
in cartolina

poi la sera
inizia a montare
ombre di guardia
all’angolo
dove trascina
la vecchia curva
due fascine

ora è fisso l’ultimo volo
in un brivido di gelo
quando ammatassa candide volute sui coppi
il vento di tramontana
a segare ossa per strada

rimango alla stufa calda
sognando un nido
ma lui dove sarà
forse
a cercare una passera

a chi lo dici
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Arte intrinseca! Bravo, Puer!

il 14/01/2019 alle 12:31

più che altro intrinseca è questa benedetta voglia di scrivere, che poi anni e anni di lima e pialla hanno reso abbastanza liscia in metafore, versi e rime, ma da qui, un falegname, a diventare artista, bè ce ne vuole, magari una seconda vita...ciao Sir e grazie, vir

il 14/01/2019 alle 18:42