Pubblicata il 10/01/2019
Desolata oscurità
nell'urlo atroce cado;
penombra,
ove s'annebbia l'incubo.

rigido
oblio della mente,
dal profondo
di remoti tempi
in dubbi
e pene
mi trascino.

per lacere
notti insonni vago,
spettro senza pace
in un oscuro paradiso
che pur stermina e gela..
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