Pubblicata il 02/01/2019
Io l'undici settembre non c'ero,
strisciavo nelle strade di Beirut
tra letame e sangue
a scorgere bambini,
crescevo con occhi sbranati
mentre nell'unto petrolio
soldati di pace
cuocevano la mia casa,
simpatica canaglia
quell'assassino spietato
che chiamiamo Nato.

bologna 2012
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io c'ero....e nell'anima porto ancora la disperazione per quello che (una vera bestia umana) ha saputo organizzare per distruggere migliaia di vite....

il 03/01/2019 alle 08:21

Non finirà mai e noi non finiremo mai di scriverlo! Bravo, Fabio!

il 03/01/2019 alle 08:29

viviamo un mondo dove la sacralità della vita cambia valore a secondo delle latitudini e delle personali ambizioni.

il 03/01/2019 alle 09:53

Dolore infinito per quelle povere famiglie ma quello che mi fece scrivere questi versi fu la non convinzione che tutto fu fatto da Osama. La mano omicida fu aiutata, da chi e perché rimane forse un mistero.

il 03/01/2019 alle 13:49