Pubblicata il 02/01/2019
-Era dolcezza intrappolata luce
tenerezza di notte sognante
cullata stretta a l’essere amata
-La certezza d’esser fragilità curata
gocciolava eternità regalata viva
ventre caldo ove riposar con cura
l’unico attimo d’incantesimo
che nutriva l’anima senza tempo e dolore
legata al bisogno d’amare.
-Smise e al suo posto nacque voragine
lupa divoratrice di sogni e speranze
quasi simile ad una morte senza fine.
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io credo di leggerci la nascita vera e propria.L'unica fragilità che non conosce tempo e dolore è quella legata al grembo materno,che cura e nutre.Un vero incantesimo,se si considera cosa ci attende fuori,dopo.

il 02/01/2019 alle 10:43

Quella luce tornerà presto dentro il tuo cuore! Molto bella ben calibrata!

il 02/01/2019 alle 12:07

I commenti ricevuti ben rappresentano le diverse chiavi di lettura, specchio d'anima di ciascuno. Io non posso che rispondere con una ovvietà: " Cos'è reale se non ciò a cui noi diamo valore? " Diamo dunque valore alla poesia con il rispetto che merita! Buon anno a tutti i componenti del sito! Buona poesia a voi tutti!

il 04/01/2019 alle 10:22