Pubblicata il 28/12/2018
Sfilacciati pensieri
dominano i miei giorni
e viaggiano,composti,a fari spenti.

Destinazione ignota.

Tocco con mano il buio
e lo attraverso
dimenticando,volutamente,
di avere ancora
un'anima che pulsa.

la luce ferisce gli occhi
ma libera i polsi.
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Esaurienti propulsioni ! Brava!

il 29/12/2018 alle 08:55

La Poetessa, probabilmente infilatasi in quel vago sentiero in cui la Coscienza sfila via libera dalle oppressioni della vita quotidiana, sente i propri pensieri viaggiare sfilacciati come se avessero perso il filo dell’ ordito...però viaggiano ancora composti, a fari spenti, segno che la Poetessa non ha del tutto perso la padronanza...i pensieri insieme alla Poetessa toccano il buio ma volutamente, cioè con consapevolezza, provano a dimenticare di avere ancora un’ anima che pulsa...(per vedere l’effetto che fa…)...infatti dopo il buio ecco che una luce, accecante, ferisce gli occhi...gli ammonimenti della Conoscenza invadono di nuovo i pensieri, l’ ordito ricostruisce la trama e finalmente le catene che costringevano i polsi si spezzano...la Poetessa ha di nuovo le proprie mani libere... con le dita di quelle libere mani disegnerà un nuovo avvenire...

il 29/12/2018 alle 14:03

la luce è la verità delle cose,accecante per chi vive volutamente nel buio.Ma non sarebbe utile,questa luce liberatoria,se non prima si comprende cosa vuol dire toccare,con mano ma non con l'anima,il vuoto ed il buio dell'abisso. Grazie Sir Morris e grazie Cantorom.

il 29/12/2018 alle 14:53