Pubblicata il 28/12/2018
In quanto acqua,

credevo fossi fonte di vita

e ti ho aperto la porta di casa mia.

stavo male,

non eri potabile.

ti ho ignorata,

e come acqua stagnate ti sei imputridita,

sei stata condensa sui miei freddi muri,

ed hai ammuffito le pareti del mio autismo.

che ti piaccia o no,

questa è casa mia.

se la sporchi senza rispetto via di qua.

lascia casa mia acqua imputridita.

esci di qui e diventa nuvola assieme agli altri.

puoi piangere tutta la pioggia che ti pare,

potrai anche maledire il mio nome con le tue folate di vento.

saranno gli altri ad ascoltar la tua,

a me non importa.

l'ho già visto quel maltempo.

non mi prenderò la briga di guardarti dalla finestra.

addio.

rimarrò qui fermo.

a casa mia.
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