Pubblicata il 17/12/2018
Il ghiaccio,raucedine
sputata dal tempo
su cui lui stesso scivola indietro

sotto una lastra di ghiaccio
dei semi che il pettirosso
non può beccare
e prega il sole,lo sciolga
ma questo è lontano
a riscaldare le sue concubine

il ghiaccio,argento dei poveri
che non possono spenderlo
allora si frugano le mani
e imbrogliano il cuore
a cercare un sorriso
simulando in fretta a pagarlo

a terra nel ghiaccio
si sono tanti occhi
perduti dai volti ruotati alle spalle
calpestati dai piedi
e ogni scarpa di solo andata
a cercare calore

col tempo si scioglierà
ma a volte dentro di ognuno
rimane una capanna di ghiaccio
a custodie perenne dell'anima
ove ospite qualche sperduto pensiero
o una parola Giuda alla bocca
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da:Soste Precarie
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Sempre grande auguri per un anno migliore,

il 17/12/2018 alle 05:45

anche a te..grazie michael

il 17/12/2018 alle 06:22

mi è impossibile commentare le tue poesie.......troppo profonde per la mia cultura ma, penetrano nell'anima e li restano appese come splendidi quadretti ...... con vero piacere ti leggo ......amichevole saluto e....."AUGURISSIMI per un lieto e sereno NATALE" Gabriela.

il 17/12/2018 alle 07:12

molto bella.

il 17/12/2018 alle 09:38