Pubblicata il 27/11/2018
Furba non era, solo malvagia e rancorosa. L'odio le covava in corpo, nel cuore e nella mente come lava che sale di livello ed emerge dannosa, carica di un magma di cattiveria ribollente. Si conosceva bene, si amava e si odiava al contempo, sapeva di soffrire di uno sdoppiamento della personalità, agiva però consciamente per fare della sua vita una missione: far del male al prossimo. Dietro le spesse lenti celava due innocenti occhietti miopi che macchinavano solo inganni, atrocità, azioni delittuose, volgarità. Fin da bambina aveva avuto segnali premonitori che le avevano fatto capire di essere perversa, maniaca, bugiarda. Aveva però preferito apparire come una bambina buona e generosa per accattivarsi la simpatia delle amichette che vedevano in lei oltre che la bruttezza dell'aspetto fisico, anche la voglia di essere accettata. Solo con astuzia e malvagità era riuscita nell'intento, mentre macchinava per creare dissapori e inimicizie. Crudele e opportunista aveva soggiogato al suo tristo volere le amiche più fragili, vittime della sua prepotente mente macchinosa.
adolescente aveva riconosciuto che era giunto il momento di affermare che era assetata di sesso ed aveva abilmente circuito alcune delle ragazze che frequentava, convincendole a portarsele a letto. Ninfomane e dedita a Saffo, conciliava anche rapporti vergognosi con uomini che la soddisfacevano nei suoi imperiosi desideri di essere violata per pura e maniacale soddisfazione. S'era convinta di poter trasmettere i suoi perversi pensieri scrivendo pagine di diario dettagliate nei minimi particolari e si credeva Messalina che si prostituiva nella Suburra, indossando una parrucca bionda, quella delle...
si era tinta i fragili capelli di un color biondo oro e li acconciava con una frangetta che serviva a mascherare gli occhiali da orba. Di giorno e di notte un via vai di donne e di uomini che salivano le due rampe di scale per entrare di soppiatto nel suo boudoir. Sulla porta un cartello: estestista.
la vecchietta, che abitava nell'appartamentino di fronte al suo, le aveva chiesto un appuntamento e lei con spudoratezza le aveva presentato il suo campionario... Vedova da anni, seguiva con convinzione quel messaggio pubblicitario " Facciamolo più spesso" e si era ringiovanita.
da poco ha aperto una succursale a *** coinvolgendo la figlia avuta da un rapporto disgraziato ( così dice...) e si fanno concorrenza perché la ragazza, in arte Pomponia, ha ereditato dal giovane padre alcolista e drogato fattezze eleganti e armoniose. La piccola annota in un diario segreto i suoi clienti e quelli della madre e le somme che percepisce, perché è scrupolosa e vuole salvaguardarsi da lei che la ama con tanto odio. Così potrà sempre dire che era costretta a prostituirsi, obbligata a quello spregevole mercato del sesso.
lei furba non è, solo malvagia, rancorosa, egocentrica e ninfomane.
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