Pubblicata il 20/11/2018
La sveglia suona presto e ancora un alba nei suoi giorni
è troppo tardi per il resto presto per smorzare i sogni
le rughe sulla pelle per la mappa dei ricordi
passi su quelle stampelle il viaggio verso i suoi bisogni.
nei pugni nasconde ai figli i mali dei suoi anni
gl'affanni che il tempo rende quando ormai si è nonni
gl'inganni le foglie morte in tutti quegl'autunni
e i compleanni ormai senza più le con lui a smorzarli.

eppure nei suoi occhi quella luce è ancora viva
seppure il cuore è stanco per l'ennesima salita
neppure adesso lui si ritira dalla sfida
e a passo lento s'incammina verso la sua meta ambita.
vecchiaia la stazione per chi tornerà bambino
arranca il passo verso quella rosa di giardino
si volta una passante lui arrossendo fa un inchino
occhi negl'occhi e la sua anima s'inebria in quel frangente di divino
quel vecchio ormai è un bambino.

il suo passo è debole la voce fioca e flebile
la storia sulle spalle greve densa ed indelebile
celato il lato debole d'un corpo in remissione
ma impossibile celare quelle lacrime di commozione
quando le si chiede di lei
la sua passione
di una vita in due verso la stessa direzione
e lei che perse una collana di perle per la libertà
di emanciparsi dalla dittatura e la puerilità
fuggendo la realtà di quella terra verso la città
pochi soldi in tasca e quella guerra per la povertà
mai una fede al dito per promettersi la fedeltà
ma una fede forte per resistere alle iniquità..

e poi il suo addio
il viaggio per l'eternità
un infinito che s'infetta di metà
e ritrovarsi in un giardino a raccontare di una favola
questo è il testamento che si scrive nella terza età.
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Molto profonda.. La vita di un uomo raccontata in versi.. Complimenti

il 21/11/2018 alle 07:19

Ti ringrazio Ginni..

il 21/11/2018 alle 09:35

Bella in tutte le sue parti ma ne emerge una in particolare. C'è una fede, per chi sa sentirsi il completamento dell'altro, che non ha la consistenza di nessun metallo e resta fra le dita oltre ogni limite di tempo.

il 21/11/2018 alle 21:16

Ciao Arlette, grazie per la tua lettura, il tuo passaggio è sempre un onore

il 21/11/2018 alle 21:41

Grazie Anam, condividere è il vero onore. Il pensiero altrui a disposizione di tutti, in alcuni casi un toccasana contro la malinconia . Buona poesia e buona musica...

il 21/11/2018 alle 22:43