Pubblicata il 19/11/2018
Strano sapersi in viaggio
tutti i giorni
e non dirsi mai addio.

non ho più niente da fare qui
se non l’urgenza
di capovolgere la mappa
che m’insegni a stare sull’antipodo:
dal fondo,consegnandomi alla cima.

basta un passo e si ritorna a capo
a volte senza peso delle spalle
lasciate accartocciate
nella ruga di un saluto.

al futuro non servono verbi
vuole nomi
come il nome che si dà a un ponte
su cui si declinano l’andare e il ritornare
anonimi passaggi che non puoi chiamare.
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e nel futuro non c'è certezza.....meglio vivere l'attimo che ci cammina accanto .....piacevole e profondo pensiero

il 20/11/2018 alle 07:41

e nel futuro non c'è certezza.....meglio vivere l'attimo che ci cammina accanto .....piacevole e profondo pensiero

il 20/11/2018 alle 07:41

interessantissima a livello filosofico, lo stile piano e discorsivo si addice all'argomento, con una piccola perla poetica: le spalle lasciate accartocciate nella ruga di un saluto....bravo/a

il 20/11/2018 alle 09:32