Pubblicata il 13/11/2018
Una lunga ombra scura
si muove diritta sui campi verdi
poi dorati,
poi alberi,
cemento.

veloce incalza e corre.

una crema di nebbia pallida
si lascia scivolare sulle colline
dai fianchi tondi,
si addormenta sulla loro schiena.

volevo fermarmi ad ascoltare la storia di
un vecchio muro stanco
di mattoni sporchi,
un tempo caldo di cene e camini;
ma
la lunga ombra scura travolge
i campi verdi,
poi dorati,
poi alberi
e cemento.
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Introspezione-riflessione poeticamente ben descritta. Decisamente bella! ggc(rusticus)

il 13/11/2018 alle 08:33

bella, mi fa pensare a quelle belle foto bianco e nero di una volta...

il 13/11/2018 alle 09:01

brava :-)

il 13/11/2018 alle 09:58

condivido i commenti di chi mi precede. una gran bella poesia, ottimi contenuti, abile struttura poetica, immagini molto coinvolgenti… trasmette quasi un senso di malinconia per qualcosa che sfugge appena sfiorata. Bellissima, in particolare, la strofa conclusiva con quell'immagine potentemente evocativa del "vecchio muro stanco" che introduce la chiusa direttamente, ed emblematicamente, collegata ai tre versi conclusivi della strofa iniziale, vero fulcro rappresentativo dell'intero testo… congratulazioni sincere...

il 13/11/2018 alle 12:36

davvero bella! ciao

il 14/11/2018 alle 15:14

Molto bella

il 15/11/2018 alle 08:26

Grazie di cuore, troppo gentili, davvero.

il 19/11/2018 alle 20:46

L’entusiasmo sincero di chi ti legge deve darti la misura di quanto ci sia bisogno di parole che creano immagini e quando ciò arriva da una giovane penna, c’è la speranza e l’emozione che Calliope si rinnovi generazione dopo generazione. Grazie a te Amanda e alla gioventù che afferra il testimone coadiuvando e rigenerando.

il 18/02/2019 alle 21:49