Pubblicata il 08/11/2018
lei (parte seconda)

sono le otto di mattina e adesso esco
l’ho abituato a quest’ora e or lo pesco.
c’è? Si è là tutto affannato,
stamane si è anche ben sbarbato.
mamma mia quanto è bello! Più lo vedo e più mi piace
ha un fisico che sembra un bronzo di Riace,
ha due spalle da fare invidia a un toro
e la vita sottile, è proprio un gran bel moro.
le sopracciglia son folte, lo sguardo è leale,
la bocca grande è molto sensuale.
lo tengo da un po' sopra la corda,
son più di tre mesi che mi guarda.
ricordo ancora il primo giorno che l’ho visto,
proprio qui tra la folla stava misto.
in precedenza non l’avevo mai adocchiato
segno che per puro caso era passato.
appena l’ho visto ho detto ”sarai mio sposo”
ma come potevo con il piercing al naso?
e come farmi vedere in minigonna?
allora ho tolto il ferro e tirata più giù la gonna,
lesta ho tolto poi il rossetto nero
e il mascara che mi dà un aspetto fiero;
ho sciolto i capelli per celar la ciocca viola
ho tolto l’ombretto e, senza dire una parola
passandogli accanto negli occhi l’ho guardato
con uno sguardo intenso e misurato.
ha fatto effetto la trasformazione
di sicuro ha visto in me un’eccezione.
lo vedo riflesso ogni dì nelle vetrine,
non lo guardo così sembro più fine.
da allora lui mi fissa innamorato. Evviva!
ma perché non prende mai l’iniziativa?
non posso farlo io, ormai ho interpretato
la donna eterea dall’aspetto fatato,
non posso andare lì e dirgli in quattro e quattr’otto
“Sei troppo bello” e “mi piaci un botto!”.
lunedì ho fissato un po' una rosa in boccio
volevo suggerirgli un buon approccio,
poteva venirmi incontro con dei fiori
incartati con dei nastri e con dei cuori,
ma il mio messaggio non ha ricevuto
è troppo timido, ha paura di un rifiuto.
che altro posso fare a incoraggiarlo?
alla fine conviene che gli parlo.
posso dirgli con il fiato più allarmato
“Uno mi segue” indicando un passante corrucciato.
e se poi lui lo affronta e lo aggredisce?
sai che figura quando tutto si chiarisce!
no! Meglio una cosa tipo” scusi, dov’è una farmacia?
eh no, ce n’è una qua di fronte, sulla via.
È enorme, non posso non averla mai veduta
passo di qui ogni giorno. E se fingessi una caduta?
ma con tutta la gente che c’è intorno
sai in quanti mi farebbero contorno!
che faccio se non lo fanno avvicinare?
continuo la recita e finisco in ospedale?
ci vorrebbe un’idea un po' più intrigante
magari un complice che con fare più elegante
gli parli bene di me e lo incoraggi
incontrandolo per puro caso nei paraggi.
no, meglio non impegolar altre persone
risolverò da sola la questione.
ecco, un libro per terra ho io buttato.
accidenti! Qualche altro si è avvicinato…
meglio se lo raccolgo io. Oh no, anche lui era venuto!
ora gli sorrido con uno sguardo di benvenuto.
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molto gradevole da leggere,brava :D

il 08/11/2018 alle 20:21

piacevole lettura...

il 08/11/2018 alle 21:04