Pubblicata il 04/11/2018
ho avuto questo tempo per nascere.
non altro.

come la corteccia bianca che si stende
per parlare e rimanere a te in mille anni.

ora che l’amore diventa ricompensa
nello stiletto che incide il vincolo,
si placano i tesori dell’inverno.
e il cuore di legno di questa pelle nitida
brucia nel fuoco che mi tiene in vita.

sei stato tenuto in serbo
nel racconto di una parola data
e una lasciata.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (3 voti)

Leggere queste righe è per me tornare indietro nel tempo, il mio, quando vidi questa vecchia e bellissima "signora" adagiata sul Volchov e ne rimasi incantata, e quello ben più antico della gramota, la madre delle lettere, incisa sulla betulla. Lo scoprii in quel viaggio e mi rendo conto che tutto ritorna, evocato da versi che non mancano di affascinare.

il 05/11/2018 alle 09:42

Poesia pura, affascinante!

il 13/11/2018 alle 05:07