Pubblicata il 04/11/2018
Lui (parte prima)
eccola! Eccola! L’ho appena vista
È uscita dalla metro tutta vispa
s’è guardata intorno, ha attraversato.
È precisa: sempre allo stesso orario.
il manto dei suoi capelli d’oro
solo alle punte piegati come un orlo
forma come un alone intorno al volto
che verso le vetrine tiene rivolto.
sorride sempre lei a tutto il mondo
È un sorriso dolce e giocondo,
ma non bada lei a chi la guarda
e dai maschi lei stà sempre in guardia
e la guardano in tanti perché è bella
ma lei serissima si fa una risatella
abbassa lo sguardo sulla strada
aumenta il passo e lesta si allontana.
non veste mai volgare o prepotente,
lunghezze sobrie, mai un color sgargiante,
di colori pastello si tiene avvolta
di bianco era vestita l’altra volta.
ebbene si, son tre mesi che la osservo
mi è apparsa allora, sol ora me ne accorgo,
come un’apparizione celestiale,
lei mi fissò con uno sguardo speciale
intenso, profondo, sconvolgente
occhi celesti e un fare indifferente.
continuò ad andare come fossi escluso
di colpo si era aperto il ciel e si era richiuso.
com’è possibile? Solo in un secondo
son salito all’apice e poi ho toccato il fondo!
da allora tutte le mattine io la vedo
stiamo alle otto a questa uscita della metro.
mi accontento di guardarla da lontano
non ho mai osato sfiorarle una mano.
È troppo bella, è troppo lei per me
non oso dirlo, lo dico solo a te,
potrei abbordarla in modo scanzonato
gli direi “bella ti posso offrire un gelato?”
vorrei parlarle ma mi manca il fiato in gola,
provo, ma dimentico subito ogni parola.
sono impacciato come un ragazzino
ho paura di andarle più vicino.
cosa potrei dirle per attirar la sua attenzione
senza apparire un tal attacca bottone?
visto che non trovo le parole
potrei guardarla con gli occhi dell’amore,
ma lei mi fissò solo la prima volta,
ora guarda le vetrine sempre assorta.
una volta la vidi, sorrideva a una rosa
forse potrei comprarle qualche cosa:
violette, margherite, ciclamini
con i soliti scontati bigliettini?
no, merita molto di più, più dignità,
ben più valore e originalità!
l’oro, le perle, il sole ma oibò,
se non ho parole come glieli do?
porgendoglieli mi vedrà come un ambulante
il solito vile commerciante.
sono sempre insicuro non so che fare,
già mi sembra tanto poterla guardare…
ma cosa c’è? Mi pare un libro ha perso.
lo raccoglierò io, mi fiondo lesto…
ma lei si volta e lo raccoglie presto
e io interdetto a mezza strada resto.
lei mi guarda e mi sorride: mi ha capito!
il suo sguardo è già tutto un invito.
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