Pubblicata il 04/11/2018
Mente mia che hai lieti ricordi
i dolori t’hanno ubriacata

chetati nel sonno
ristoratore del tuo tormento

sappi del patir tuo
l’inezia ch’è

molti altri coraggiosi
penarono mille volte tanto

cercando i loro colori
morendo per i loro amori
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Di rado commento versi che trattano di sofferenze personali, sconosciute in quanto tali. Qui trovo un dolore proprio che viene lucidamente valutato e riportato ad una esigua consistenza se rapportato a quella e altrui e, se ben ho interpretato la parola colori, a quella di un intero popolo per una bandiera. Comunque sia, versi sentiti.

il 04/11/2018 alle 17:32

Anche se de l'altrui male mai giovò ad alcuno, quando si è molto sofferto può essere di sprone, guardandosi nello specchio, cercare di auto convincersi che vi è di peggio. E si per i colori, che mai come oggi nel centenario mi muovono a triste gratitudine. Grazie sono lusingato.

il 04/11/2018 alle 20:20