Pubblicata il 02/11/2018
La disperazione è senz’ali
È senz’ali il mio amore.

non hanno volto
non parlano
io non mi muovo più
io non li guardo più
io non ho più parole
eppure sono viva.

il mostro della lontananza
fiuto fino alle piume
l’uccello strinato dal fuoco del fucile
vibra quel suo lamento
in un muro di lacrime
e le cesoie degli occhi,
la melodia recidono,
che gemmava già
in cuore al cacciatore.

su questo cielo dirupo
quale viso verrà
valva sonora
a dire che la notte dell’amore è già un alba.

schiusa la bocca giunta alla bocca chiusa.
ignoto ,sei il mio uomo
colui che mi toglie l’ansia di esistere
e ti vedo e ti perdo
e il mio dolore subisco come sole breve
nell’acqua fredda
schiava della vita
agonizzante e folle

ho chiuso gli occhi
per darmi al sogno mio
ho chiuso la veste
per spezzare i vincoli.
davanti alle ruote annodate
ride spiegato un ventaglio
fra le reti ambigue dell’erba
si offuscano le strade.
non posso prendere le onde
dove le barche sono mandorle.
non posso prendere le stelle
nella palma calda e morbida
o alla fine dei capelli?

divaricata le somiglio
in quei nidi ardenti vivi
dell’alba imbavagliata.
un sole roteante scorre
sotto la scorza
e sulle tue palpebre chiuse
verrà.
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